Racconti

Un velo mosso dal vento apre scorci sconosciuti...

Con un bacio sulla fronte mi hai spiazzata... Come una bambina nelle tue mani, posso mollare la presa, il controllo e... abbandonare le braccia. Braccia che scivolando accarezzano le tue. No... non voglio smettere di esser la guerriera che conosci.
Vorrei solo sapere se, di tanto in tanto, posso lasciarmi cullare dal tuo battito, guidare dal ritmo del tuo respiro mentre, rannicchiata, poso il viso sul tuo ventre. Posso?
Tu che riesci a contenermi tutta nelle mie mille sfaccettature, nei miei mille modi di piangere e sorridere e... di essere forte. Tu mi accogli e mi raccogli...
Un bacio può dire tutto questo? Questo bacio sì... un bacio che i pollici accompagna sul viso a seguire i lineamenti che, via via, ti appartengono sempre più, mentre si distendono, si addormentano carezzati e placati dalle tue labbra... calde, morbide corde di viole che vibrano sulla schiena, nel giorno in cui ho scelto la dolcezza della tua voce.

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Quando ho capito che volevo giocare con te, che sarei stato disposto a scappare da tutto e da tutti solo per poterti rincorrere, sfiorarti i fianchi ed esplodere in un bacio, convinto che il sole giri attorno a noi, convinto che il tramonto ci sia stato solo una volta nella storia, e che quella storia è la nostra... Nostra come questa musica che, dalla festa, arriva qui con una dolcezza infinita... per aiutarmi ad accarezzare i tuoi capelli e convincerti che sarà per sempre... Per sempre lo stesso giorno d’amore, di passione che si ripeterà all’infinito, oltre il tempo che rivelerà il luccichio dell’argento più pregiato.
E gira... gira... si immerge la mia mano fra i tuoi nodi di corallo... Non ti sei mai accorta che mentre sorridi sei in grado di ‘suonare’ le tue ciglia ad ogni battito di sguardo, come tasti di un magico pianoforte che commuove il mio sorriso, bagnandolo di lacrime di bambino...

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Un velo che oscilla, mosso dal vento, lascia scorgere tante cose. Angoli di cielo che si scoprono poco a poco, senza fretta. Scorci di giorni, di anni. Scarpe che riposano l’una accanto all’altra dopo le fatiche del giorno, mentre i piedi si incontrano, si scaldano e si baciano nel letto d’inverno. Mondi aperti tutti da scrivere e da accarezzare con lo stesso velo, delicato sugli occhi ed elegante sulle mani... mentre si viaggia, si sorride, si lotta...
il velo oscilla e rivela mondi. Ricorda l’amore, quel giorno... oggi... il giorno in cui dietro il velo si nasconde il viaggio, l’avventura...

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